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Prurito cutaneo



Il prurito è un sintomo soggettivo molto comune che può causare un significativo fastidio e che può accompagnare malattie cutanee diverse. Il prurito cutaneo può essere scatenato da diversi stimoli, evoca il desiderio più o meno intenso di grattarsi. Può essere localizzato in zone circoscritte o diffuso in tutto il corpo.


Quando il prurito deve preoccupare?


Il primo aspetto da prendere in considerazione è la dimensione, prurito cutaneo localizzato a zone limitate preoccupa meno di un prurito generalizzato, un secondo aspetto da tenere in considerazione è la durata nel tempo, esiste una grande differenza tra un prurito cutaneo che dura qualche giorno e un prurito cutaneo che permane per settimane o mesi.

In questo caso è importante rivolgersi a un Medico Specialista per un controllo per escludere la possibilità di patologie importanti. Bisogna tener presente che a volte il prurito cutaneo precede la comparsa di segni clinici importanti e può quindi essere un sintomo di malattie sistemiche, diventa quindi fondamentale per la diagnosi precoce della malattia.


Prurito senile


Innanzitutto si deve distinguere tra prurito cutaneo acuto, quando la durata è meno di sei settimane e il prurito cutaneo cronico, quando il pizzicore persiste per oltre le sei settimane.


Il prurito senile colpisce una grande percentuale di persone che hanno raggiunto la terza età.

Diverse malattie sistemiche hanno manifestazioni cutanee associate. In circa il 30 / 35% delle persone anziane il prurito non è correlabile a una malattia sistemica.


L’aumentato uso di farmaci, a causa delle patologie legate all’età, nelle persone anziane può innescare o indurre prurito. Altre condizioni che portano al prurito nell’anziano sono legate alla disidratazione cutanea, alla perdita d’integrità dello stato corneo, all’alterazione del pH.


Prurito causato da insetti (ape, vespa, tafano, zanzara, …)


Con l’arrivo della bella stagione, stare all’aperto, potrebbe in alcuni casi essere un pericolo. Essere punti da un’ape o una vespa non è un’esperienza piacevole. Le punture di questi insetti, in genere causano dolore, gonfiore e prurito.


In alcuni soggetti allergici al veleno di api o vespe, la puntura può causare una grave reazione generalizzata.


Nel mondo esistono circa 2700 diverse specie di zanzare, alcune di queste trasmettono malattie anche importanti, al momento in Italia le zanzare non sono considerate pericolose ma solo molto fastidiose, anche se con l’arrivo della zanzara tigre e di altre specie, la situazione non è più così certa. La zanzara tigre, in particolare, attacca anche di giorno e spesso in sciami numerosi, inietta un liquido molto tossico che da origine a reazioni cutanee dolenti con prurito intenso che, in alcuni soggetti e nei bambini, durano alcuni giorni lasciando poi un nodulo rosso pruriginoso.


Anche la puntura di tafani provoca molto prurito e arrossamento e, a volte, la puntura causa infezione.


Prurito causato da meduse


Se in mare si vedono le meduse, l’unico modo per evitarne il contatto è … non fare il bagno.

La medusa non punge né tantomeno morde, è il contatto con i tentacoli che rilasciano una sostanza urticante a causare bruciore e dolore, quando dopo circa 15 – 20 minuti il bruciore si attenua compare un forte prurito. Evitare nel modo più assoluto di grattarsi o di strofinare con la sabbia la parte colpita o di ricorrere a soluzioni estemporanee a base di ammoniaca, aceto, alcool, limone: si peggiora la situazione.

La soluzione corretta consiste nell’applicare un gel astringente che ha un’azione immediata sul prurito da medusa e blocca la diffusione delle tossine.


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  • HCL ha una azione astringente e neutralizza l'effetto del veleno di medusa acidificando il pH della zona colpita inoltre esplica una lieve azione anestetica locale sulle terminazioni nervose libere, presenti soltanto nella parte più superficiale dell'epidermide


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